Un ricordo in Famiglia. Alcune lettere di Guerra del soldato Gaetano Martino 1915-1918

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- 42 -

In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi e francesi hanno dato una lezione, che se la ricorderanno per tutta la vita, e da rimandarla anche ai prossimi successori.

In zona di guerra la temperatura cambia continuamente. Un giorno fa molto caldo, ed un giorno nuvoloso, un altro un pò di freddo, e così si va avanti.

Il 13 Giugno del 31 Reggimento feci il passaggio al 150mo. Ho trovato gli Ufficiali diecimila volte più migliori di quelli che avevo colà.

A casa ho scritto riguardo la mia sorte, ma fino a questo momento non ho ricevuto nessunissima risposta. Spero che mi giungerà qualcosa con la posta di oggi.

Tu non trascurare a scrivermi, come pure a mamma incoraggiandola. Poveretta, chi lo sa come ha pianto, quando le arrivò una cartolina dalla Stazione di Roma, annunziandole la mia partenza per il Fronte.

Io scrivo ogni giorno coll'inviare una cartolina in franchigia con questo motto - Sto bene. Baci -

Da Napoli t'ho mandato due lettere, l'hai ricevute. Credo di si. Scrivimi a lungo e non trascurare raccontarmi qualche cosa. Ti bacio fortemente. Tuo fratello

Gaetano.

150 Regg.to Fanteria. III Compagnia. I Battaglione.

48 Divisione. Zona di Guerra.

- 43 -

Le cannonate si fanno sentire .....

---------------------------------

Zona di Guerra 22 Luglio 1916.

Mio carissimo Antoniuccio.

Da quasi un mese, mi trovo in zona di Guerra. Non puoi immaginare quanto dispiacere e quanti pensieri mi si affollano per la mente.

Però, questo dispiacere va via al solo pensare che da un momento all'altro, avrò a che fare con l'odiato nostro nemico. Ho nell'animo un non so che di astio, contro questi tracotanti di Austriaci, e di finirla una buona volta. Voglio far vedere come va avanti il fantaccino italiano, chiamato sotto le armi un anno prima e fatto abile con 78 di torace.

Un mese fa, fui chiamato dal mio SIgnor Capitano, il quale mi disse se avevo desiderio e piacere entrare in Fureria ed aiutare questo sergente maggiore. Con gioia accettai e fin dal 24 Giugno mi trovo nella stessa a scrivere.

Solamente la mattina vado all'istruzione con lo zaino affardellato (che non mi fa più impressione, giacché sono sei mesi che lo porto), e poi dalle undici fino alla sera verso le nove sto agli ordini del Sergente maggiore.


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In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi e francesi hanno dato una lezione, che se la ricorderanno per tutta la vita, e da rimandarla anche ai prossimi successori.

In zona di guerra la temperatura cambia continuamente. Un giorno fa molto caldo, ed un giorno nuvoloso, un altro un pò di freddo, e così si va avanti.

Il 13 Giugno del 31 Reggimento feci il passaggio al 150mo. Ho trovato gli Ufficiali diecimila volte più migliori di quelli che avevo colà.

A casa ho scritto riguardo la mia sorte, ma fino a questo momento non ho ricevuto nessunissima risposta. Spero che mi giungerà qualcosa con la posta di oggi.

Tu non trascurare a scrivermi, come pure a mamma incoraggiandola. Poveretta, chi lo sa come ha pianto, quando le arrivò una cartolina dalla Stazione di Roma, annunziandole la mia partenza per il Fronte.

Io scrivo ogni giorno coll'inviare una cartolina in franchigia con questo motto - Sto bene. Baci -

Da Napoli t'ho mandato due lettere, l'hai ricevute. Credo di si. Scrivimi a lungo e non trascurare raccontarmi qualche cosa. Ti bacio fortemente. Tuo fratello

Gaetano.

150 Regg.to Fanteria. III Compagnia. I Battaglione.

48 Divisione. Zona di Guerra.

- 43 -

Le cannonate si fanno sentire .....

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Zona di Guerra 22 Luglio 1916.

Mio carissimo Antoniuccio.

Da quasi un mese, mi trovo in zona di Guerra. Non puoi immaginare quanto dispiacere e quanti pensieri mi si affollano per la mente.

Però, questo dispiacere va via al solo pensare che da un momento all'altro, avrò a che fare con l'odiato nostro nemico. Ho nell'animo un non so che di astio, contro questi tracotanti di Austriaci, e di finirla una buona volta. Voglio far vedere come va avanti il fantaccino italiano, chiamato sotto le armi un anno prima e fatto abile con 78 di torace.

Un mese fa, fui chiamato dal mio SIgnor Capitano, il quale mi disse se avevo desiderio e piacere entrare in Fureria ed aiutare questo sergente maggiore. Con gioia accettai e fin dal 24 Giugno mi trovo nella stessa a scrivere.

Solamente la mattina vado all'istruzione con lo zaino affardellato (che non mi fa più impressione, giacché sono sei mesi che lo porto), e poi dalle undici fino alla sera verso le nove sto agli ordini del Sergente maggiore.



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  • February 1, 2017 15:53:48 Stefania Biron

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    In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi e francesi hanno dato una lezione, che se la ricorderanno per tutta la vita, e da rimandarla anche ai prossimi successori.

    In zona di guerra la temperatura cambia continuamente. Un giorno fa molto caldo, ed un giorno nuvoloso, un altro un pò di freddo, e così si va avanti.

    Il 13 Giugno del 31 Reggimento feci il passaggio al 150mo. Ho trovato gli Ufficiali diecimila volte più migliori di quelli che avevo colà.

    A casa ho scritto riguardo la mia sorte, ma fino a questo momento non ho ricevuto nessunissima risposta. Spero che mi giungerà qualcosa con la posta di oggi.

    Tu non trascurare a scrivermi, come pure a mamma incoraggiandola. Poveretta, chi lo sa come ha pianto, quando le arrivò una cartolina dalla Stazione di Roma, annunziandole la mia partenza per il Fronte.

    Io scrivo ogni giorno coll'inviare una cartolina in franchigia con questo motto - Sto bene. Baci -

    Da Napoli t'ho mandato due lettere, l'hai ricevute. Credo di si. Scrivimi a lungo e non trascurare raccontarmi qualche cosa. Ti bacio fortemente. Tuo fratello

    Gaetano.

    150 Regg.to Fanteria. III Compagnia. I Battaglione.

    48 Divisione. Zona di Guerra.

    - 43 -

    Le cannonate si fanno sentire .....

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    Zona di Guerra 22 Luglio 1916.

    Mio carissimo Antoniuccio.

    Da quasi un mese, mi trovo in zona di Guerra. Non puoi immaginare quanto dispiacere e quanti pensieri mi si affollano per la mente.

    Però, questo dispiacere va via al solo pensare che da un momento all'altro, avrò a che fare con l'odiato nostro nemico. Ho nell'animo un non so che di astio, contro questi tracotanti di Austriaci, e di finirla una buona volta. Voglio far vedere come va avanti il fantaccino italiano, chiamato sotto le armi un anno prima e fatto abile con 78 di torace.

    Un mese fa, fui chiamato dal mio SIgnor Capitano, il quale mi disse se avevo desiderio e piacere entrare in Fureria ed aiutare questo sergente maggiore. Con gioia accettai e fin dal 24 Giugno mi trovo nella stessa a scrivere.

    Solamente la mattina vado all'istruzione con lo zaino affardellato (che non mi fa più impressione, giacché sono sei mesi che lo porto), e poi dalle undici fino alla sera verso le nove sto agli ordini del Sergente maggiore.


  • December 20, 2016 14:52:10 Paolo Rampazzo

    - 42 -

    In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi e francesi hanno dato una lezione, che se la ricorderanno per tutta la vita, e da rimandarla anche ai prossimi successori.

    In zona di guerra la temperatura cambia continuamente. Un giorno fa molto caldo, ed un giorno nuvoloso, un altro un pò di freddo, e così si va avanti.

    Il 13 Giugno del 31 Reggimento feci il passaggio al 150mo. Ho trovato gli Ufficiali diecimila volte più migliori di quelli che avevo colà.

    A casa ho scritto riguardo la mia sorte, ma fino a questo momento non ho ricevuto nessunissima risposta. Spero che mi giungerà qualcosa con la posta di oggi.

    Tu non trascurara a scrivermi, come pure a mamma incoraggiandola. Poveretta, chi lo sa come ha pianto, quando le arrivò una cartolina dalla Stazione di Roma, annunziandole la mia partenza per il Fronte.

    Io scrivo ogni giorno coll'inviare una cartolina in franchigia con questo motto - Sto bene. Baci -

    Da Napoli t'ho mandato due lettere, l'hai ricevute. Credo di si. Scrivimi a lungo e non trascurare raccontarmi qualche cosa. Ti bacio fortemente. Tuo fratello

    Gaetano.

    150 Regg.to Fanteria. III Compagnia. I Battaglione.

    48 Divisione. Zona di Guerra.

    - 43 -

    Le cannonate si fanno sentire .....

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    Zona di Guerra 22 Luglio 1916.

    Mio carissimo Antoniuccio.

    Da quasi un mese, mi trovo in zone di Guerra. Non puoi immaginare quanto dispiacere e quanti pensieri mi si affollano per la mente.

    Però, questo dispiacere va via al solo pensare che da un momento all'altro, avrò a che fare con l'odiato nostro nemico. Ho nell'animo un non so che di astio, contro questi tracotanti di Austriaci, e di finirla una buona volta. Voglio far vedere come va avanti il fantaccino italiano, chiamato sotto le armi un anno prima e fatto abile con 78 di torace.

    Un mese fa, fui chiamato dal mio SIgnor Capitano, il quale mi disse se avevo desiderio e piacere entrare in Fureria ed aiutare questo sergente maggiore. Con gioia accettai e fin dal 24 Giugno mi trovo nella stessa a scrivere.

    Solamente la mattina vado all'istruzione con lo zaino affardellato (che non mi fa più impressione, giacchè sono sei mesi che lo porto), e poi dalle undici fino alla sera verso le nove sto agli ordini del Sergente maggiore.



  • December 20, 2016 14:42:25 Paolo Rampazzo

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    In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi e francesi hanno dato una lezione, che se la ricorderanno per tutta la vita, e da rimandarla anche ai prossimi successori.

    In zona di guerra la temperatura cambia continuamente. Un giorno fa molto caldo, ed un giorno nuvoloso, un altro un pò di freddo, e così si va avanti.

    Il 13 Giugno del 31 Reggimento feci il passaggio al 150mo. Ho trovato gli Ufficiali diecimila volte più migliori di quelli che avevo colà.

    A casa ho scritto riguardo la mia sorte, ma fino a questo momento non ho ricevuto nessunissima risposta. Spero che mi giungerà qualcosa con la posta di oggi.

    Tu non trascurara a scrivermi, come pure a mamma incoraggiandola. Poveretta, chi lo sa come ha pianto, quando le arrivò una cartolina dalla Stazione di Roma, annunziandole la mia partenza per il Fronte.

    Io scrivo ogni giorno coll'inviare una cartolina in franchigia con questo motto - Sto bene. Baci -

    Da Napoli t'ho mandato due lettere, l'hai ricevute. Credo di si. Scrivimi a lungo e non trascurare raccontarmi qualche cosa. Ti bacio fortemente. Tuo fratello

    Gaetano.

    150 Regg.to Fanteria. III Compagnia. I Battaglione.

    48 Divisione. Zona di Guerra.




  • December 20, 2016 14:32:26 Paolo Rampazzo

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    In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi e francesi hanno dato una lezione, che se la ricorderanno per tutta la vita, e da rimandarla anche ai prossimi successori.

    In zona di guerra la temperatura cambia continuamente. Un giorno fa molto caldo, ed un giorno nuvoloso, un altro un pò di freddo, e così si va avanti.

    Il 13 Giugno del 31 Reggimento feci il passaggio al 150mo.


  • December 20, 2016 14:32:11 Paolo Rampazzo

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    In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi efrancesi hanno dato una lezione, che se la ricorderanno per tutta la vita, e da rimandarla anche ai prossimi successori.

    In zona di guerra la temperatura cambia continuamente. Un giorno fa molto caldo, ed un giorno nuvoloso, un altro un pò di freddo, e così si va avanti.

    Il 13 Giugno del 31 Reggimento feci il passaggio al 150mo.


  • December 19, 2016 15:52:57 Paolo Rampazzo

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    In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi


  • December 19, 2016 15:52:24 Paolo Rampazzo

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    In questi giorni poveri loro. Gli italiani, i russi


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5578 / 64980
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Maria Ludovica Bitonti
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http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/


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