Lettere di condoglianze a Pasquale Calienno per la morte del figlio, il sottotenente Mario Calienno, item 34

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 MUCG_CALIENNO_MARIO_015 

di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

Nessuno? No, un valoroso di slanciò eroicamente

fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

trascinando seco un soldato svenuto e torna

e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

e alla cattura di molti nemici, mi si dice

che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la Sua fine. 

Io non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

acerbo dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

mi regge e temerei di impazzire come quando davo

l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

il povero caro eroe. 

Mi faccia presente alla Mamma del caro

amico mio e mi creda

                                                    suo dev mo amico

                                                                   sottotenente Ricci 

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 MUCG_CALIENNO_MARIO_015 

di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

Nessuno? No, un valoroso di slanciò eroicamente

fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

trascinando seco un soldato svenuto e torna

e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

e alla cattura di molti nemici, mi si dice

che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la Sua fine. 

Io non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

acerbo dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

mi regge e temerei di impazzire come quando davo

l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

il povero caro eroe. 

Mi faccia presente alla Mamma del caro

amico mio e mi creda

                                                    suo dev mo amico

                                                                   sottotenente Ricci 


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  • October 10, 2018 21:00:21 Federico Musardo

     MUCG_CALIENNO_MARIO_015 

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slanciò eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

    e alla cattura di molti nemici, mi si dice

    che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la Sua fine. 

    Io non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

    So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

    acerbo dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

    mi regge e temerei di impazzire come quando davo

    l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

    bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

    sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

    verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

    e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

    il povero caro eroe. 

    Mi faccia presente alla Mamma del caro

    amico mio e mi creda

                                                        suo dev mo amico

                                                                       sottotenente Ricci 


  • October 10, 2018 19:25:49 Federico Musardo

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slanciò eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

    e alla cattura di molti nemici, mi si dice

    che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la Sua fine. 

    Io non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

    So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

    acerbo dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

    mi regge e temerei di impazzire come quando davo

    l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

    bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

    sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

    verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

    e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

    il povero caro eroe. 

    Mi faccia presente alla Mamma del caro

    amico mio e mi creda

                                                        suo dev mo amico

                                                                       sottotenente Ricci 


  • October 10, 2018 19:25:03 Federico Musardo

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slanciò eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

    e alla cattura di molti nemici, mi si dice

    che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la Sua fine. 

    Io non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

    So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

    acuto dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

    mi regge e temerei di impazzire come quando davo

    l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

    bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

    sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

    verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

    e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

    il povero caro eroe. 

    Mi faccia presente alla Mamma del caro

    amico mio e mi creda

                                                        suo dev mo amico

                                                                       sottotenente Ricci 


  • October 10, 2018 19:23:35 Federico Musardo

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slanciò eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

    e alla cattura di molti nemici, mi si dice

    che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la sua fine. 

    Io non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

    So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

    acuto dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

    mi regge e temerei di impazzire come quando davo

    l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

    bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

    sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

    verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

    e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

    il povero caro eroe. 

    Mi faccia presente alla Mamma del caro

    amico mio e mi creda

                                                        suo dev mo amico

                                                                       sottotenente Ricci 


  • October 10, 2018 14:01:38 Federico Musardo

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slancio eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

    e alla cattura di molti nemici, mi si dice

    che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la sua fine. 

    Io non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

    So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

    acuto dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

    mi regge e temerei di impazzire come quando davo

    l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

    bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

    sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

    verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

    e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

    il povero caro eroe. 

    Mi faccia presente alla Mamma del caro

    amico mio e mi creda

                                                        suo dev mo amico

                                                                       sottotenente Ricci 


  • October 10, 2018 14:01:16 Federico Musardo

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slancio eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

    e alla cattura di molti nemici, mi si dice

    che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la sua fine. 

     Io  non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

    So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

    acuto dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

    mi regge e temerei di impazzire come quando davo

    l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

    bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

    sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

    verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

    e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

    il povero caro eroe. 

    Mi faccia presente alla Mamma del caro

    amico mio e mi creda

                                                        suo dev mo amico

                                                                       sottotenente Ricci 


  • October 9, 2018 09:07:01 Susanna Ralaimaroavomanana

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slancio eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

    e alla cattura di molti nemici, mi si dice

    che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la sua fine. 

     Io  non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

    So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

    acuto dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

    mi regge e temerei di impazzire come quando davo

    l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

    bianca casetta fra Sagrado e Draussina. Quando mi 

    sentirò più forte, più sereno verrò, Signor Calienno, 

    verrò a posare sul suo fronte di padre sventurato

    e glorioso le mie labbra che ultime baciarono 

    il povero caro eroe. 

    Mi faccia presente alla Mamma del caro

    amico mio e mi creda

                                                        suo dev mo amico

                                                                        ...       Ricci 


  • October 9, 2018 09:03:18 Susanna Ralaimaroavomanana

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slancio eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

    e alla cattura di molti nemici, mi si dice

    che fu di una allegria e di una calma ammirevole. 

    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la sua fine. 

     Io  non le dico nulla, Signor Calienno, per consolarla

    So che le parole sono vane: solo il tempo lenirà tanto

    acuto dolore. Neppure vengo a trovarla, il core non

    mi regge e temerei di impazzire come quando davo

    l'estremo bacio alla cara salma lassù, dietro la

    bianca casetta fra Sagrado e Draussina. 


  • October 9, 2018 09:01:59 Susanna Ralaimaroavomanana

    di sensi: nessuno osava slanciarsi al soccorso, nessuno...

    Nessuno? No, un valoroso di slancio eroicamente

    fra i gas deleterii: scomparve nella densa nube:

    già si disperava della sua salvezza ma ecco che l'eroe ritorna

    trascinando seco un soldato svenuto e torna

    e ritorna più volte ed ogni volta è un nuovo soldato

    condotto a salvamento: quest'eroe, Sig. Calienno, era suo

    figlio. Un'altra volta, in una avanzata, (se non erro il giorno

    4 luglio), passando fra due alberi inciampa in un filo

    di ferro e fa scoppiare una mina a mezzo metro da se'.

    Sbattuto a terra dalla scossa, si rialza e prosegue indifferentemente

    l'eroica avanzata. Che più? Il giorno stesso

    in cui cadde da eroe in seguito ad una avanzata gloriosissima

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    Povero Mario! Dio! Dio mio! che delitto è stato la sua fine. 


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  • 40.8517983||14.26812||

    Napoli

  • 45.8777361||13.485525||

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Location(s)
  • Story location Monte San Michele
  • Document location Napoli
  • Additional document location Sagrado
  • Additional document location Draussina


ID
21716 / 256032
Source
http://europeana1914-1918.eu/...
Contributor
Polo Museale della Campania
License
http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/


September 8, 1915
  • Italiano

  • Italian Front




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